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Agriturismo a Trevinano

Cosa vedere a Trevinano

Situato quasi sulla linea di confine tra Lazio e Toscana, Trevinano è un piccolissimo borgo di origini medioevali che si trova a meno di 900 metri dal nostro agriturismo, dal quale è facilmente raggiungibile a piedi in una decina di minuti. Più precisamente Trevinano è una frazione del Comune di Acquapendente e di fatto è il centro abitato più a Nord del Lazio. Le poche case che costituiscono il paese, e il piccolo castello posto sul suo margine orientale, sono costruiti su una collina, a 916 metri s.l.m. Caratteristica principale di questo borgo è la falesia di roccia che si staglia nuda a strapiombo sul pendio collinare, e che i trevinanesi chiamano la Balza, sulla cui sommità sono allineate una manciata di palazzine di pochi piani, la chiesa parrocchiale, e, separato da queste, il castello. Il restante borgo si sviluppa alle loro spalle. Tutto è inserito in un contesto ambientale dove la natura circostante è sostanzialmente incontaminata e dove l’assetto urbano è ovunque ordinato e tranquillo

Trevinano vista dall'ingresso 1 della Riserva Naturale Monto Rufeno. Sullo sfondo sono visibili il Monte Civitella a sinistra e il Monte Amiata a destra.

Trevinano vista dall’ingresso 1 della Riserva Naturale Monte Rufeno. Sullo sfondo sono visibili il Monte Civitella a sinistra e il Monte Amiata a destra.

Chiesa parrocchiale, castello, panorami e cucina tipica

Considerate le ridottissime dimensioni del paese, gli unici edifici storici che possono destare l’interesse del turista sono la Chiesa parrocchiale, del 1700, intitolata alla Madonna SS. sotto il mistero della Natività, e il castello (purtroppo non aperto al pubblico), di proprietà di un discendente del Principe Paolo Boncompagni Ludovisi. E poi c’è il borgo, che per quanto piccolo, è comunque in grado offrire al visitatore il piacere di una bella passeggiata, soprattutto dopo aver mangiato in uno dei due ristoranti del paese, dove vengono serviti piatti tipici della nostra zona, oltre ad alcune specialità delle confinanti Toscana e Umbria.

Ma per quanto tutto questo possa essere più o meno interessante, la vera ragione per la quale vale pena arriva fin qui è ammirare dal vivo il contesto ambientale nel quale è inserito il paese. Trevinano è infatti in grado di offrire un panorama di tutto rispetto, sia mentre si raggiunge il borgo (provenendo da Acquapendente o da Fabro), e ancora di più stando sul belvedere che affaccia verso Sud, in direzione della Tuscia viterbese, oppure stando su quello che affaccia verso Nord, in direzione della Valle del torrente Rigo, nella Provincia di Siena.

In primo piano la lunga falesia che caratterizza il versante Sud del borgo di Trevinano, rivolto verso Viterbo. Alle spalle, a circa 2 km in linea d'aria, la Provincia di Siena. La falesia è denominata 'La balza'.

Trevinano in un'immagine più suggestiva. Sulla destra il castello, confuso tra gli alberi.

Alcune palazzine di Via Bourbon del Monte e la Chiesa della Madonna della Quercia.

Appuntamenti folkloristici

Festa di San Lorenzo (10 agosto)

Sagra della rosticciana (9, 10 e 11 agosto)

Le origini del borgo

Questo borgo, che oggi conta circa 140 persone, ha origini talmente incerte da rendere impossibile una datazione storica attendibile. L’unico dato sicuro è un documento che risale al gennaio del 1073, nel quale si fa riferimento al Castro di Trivinano (castello di Trivinano) come il luogo nel quale tale documentato è stato redatto e firmato. Questo ci dice che a quella data esisteva sicuramente il castello, e probabilmente anche qualche abitazione adiacente ad esso (o magari inserite all’interno di mura di cinta oggi scomparse), ma non permette di stabilire altro. Sulle origini di Trevinano è stata fatta quindi solo qualche ipotesi, che ci limitiamo a riassumere.

Bisogna innanzitutto far presente che più di 2.100 anni fa l’attuale viterbese faceva parte dell’Etruria, l’antica regione dell’Italia centrale controllata dagli Etruschi. Una moltitudine di reperti e siti archeologi testimonia che questo popolo era presente quasi ovunque in tutta l’area, compreso il territorio circostante a Trevinano, come è risultato da alcuni manufatti trovati nelle sue immediate vicinanze, e in particolare presso il podere Castelluzzo, un casolare che si trova a circa 3 km di distanza dal borgo. La presenza di questi reperti in località Castelluzzo ha fatto quindi ritenere che un tempo, in corrispondenza di questo podere, deve esserci stato un qualche loro nucleo abitativo. Nel 309 a.C. i Romani vincono la più grande battaglia contro gli Etruschi, che a partire da quella data inizieranno a perdere il controllo del loro territorio, e intorno al 300 a.C. sempre i Romani iniziano a costruire la Via Cassia, che passando per l’Etruria gli avrebbe permesso di spostare più velocemente le legioni verso i territori della Gallia Cispadana. È stato quindi ipotizzato che il vecchio nucleo abitativo nei pressi dell’attuale Castelluzzo servì da spunto per creare un possibile presidio romano sulla collina dove attualmente sorge Trevinano, in quanto questa costituisce una barriera naturale tra la sottostante valle del Torrente Rigo (situata in quelle parte della Provincia di Siena che confina con il Lazio) e l’adiacente valle del Fiume Paglia (situata tra Acquapendente e Trevinano, e attraversata proprio dalla Cassia). Passano i secoli, e fino a quel documento del 1073 non c’è praticamente traccia storica di un’antica Trevinano, che sembra quindi sorgere all’improvviso dal nulla. Il documento in questione è un atto di donazione da parte di un certo Amanzio, il quale cedette tutti i suoi beni al Monastero del SS. Salvatore sul Monte Amiata. Questo documento non permette di capire per quale ragione l’atto di donazione fu redatto nel piccolo Castro di Trivinano, ma il fatto che questo venne scelto per certificare il passaggio di proprietà deve lasciar supporre che tale castello doveva avere una discreta importanza. La certezza storica dell’esistenza del castello in quella data, e la totale assenza di altri documenti antecedenti ad essa, che possano in qualche modo testimoniare una sua più antica esistenza, lascia quindi supporre che la costruzione di questa piccola fortezza non debba essere avvenuta molto lontano dal gennaio del 1073. Mentre invece la sua storia è ben documentata a partire dal 1187.

Per concludere, c’è chi ipotizza che il castello di Trevinano sia stato costruito intorno all’anno 1000, ed è quindi possibile desumere che anche il primo nucleo abitativo del borgo risalga alla stessa data.

Come abbiamo detto all’inizio di questa pagina Trevinano è una frazione del Comune di Acquapendente, ma non è sempre stato così, e questo a dispetto delle sue piccole dimensioni. Tra il 1500 e il 1800 ha goduto infatti di una sua autonomia amministrativa, con tanto di Podestà, Consiglieri e Priori.

Perché Trevinano si chiama così

L’impossibilità di conoscere le origini di Trevinano rende impossibile conoscere l’origine del suo nome. Qualcuno ha ipotizzato dal latino trivium (punto d’incontro di tre vie), da cui il Triviniano indicato sul documento del 1073, trasformatosi poi in Trevinano diversi secoli dopo.

Agriturismo gli Alberelli: dove siamo

Agriturismo nel Viterbese, nell’Alto Lazio, al confine con Toscana e Umbria. In località Trevinano, frazione di Acquapendente, nell’Alta Tuscia.

 A pochi km di distanza dal nostro agriturismo ci sono un Bosco Monumentale, quattro Riserve Naturali, un Parco Regionale e il Lago di Bolsena. Alle bellezze naturali presenti nell’area si aggiungono inoltre borghi e cittadine ricche di storia e cultura e due necropoli etrusche. Non mancano infine feste e sagre di tradizione popolare.